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giovedì 16 febbraio 2017

L'Eros dell'Anima...

Ogni ballo in cui i corpi si sfiorano...si toccano...si intrecciano...entrano nelle grazie di eros...questo non è segreto, le fantasie hanno sempre una base realistica...nel desiderio di manifestarsi.

" Ancora Eros m'ha colpito:
con un gran maglio, come un fabbro,
e mi ha temprato tuffandomi
in una fiumana invernale."
(Anacreonte - 19 )

Eros ha molte sfaccettature dal nobile erotismo del piacere...al sentirsi tuffati ai limiti...e superare se stessi...lasciando salire la "colonnina di mercurio " a mestiere del proprio ed altrui piacere...e della propria visione della vita, sempre alla ricerca di una propria conoscenza, moralità e coscienza, della dimensione del " pianeta piacere."

Ma non tutto è lì...perché si possono aprire nuovi canali interiori palpabili solo dalla nostra psiche...che rappresentano il superamento di un limite che si vuole ormai conoscere.

E sono questi limiti, dei mondi interiori sottili, che rappresentano quella ricerca...che si intreccia con il desiderio dell'anima di raggiungere una piena coscienza.

Il piacere antico ed eterno...è soddisfazione della vita che appaga il desiderio, come esaltazione dei sensi, ma anche come appagamento del piano fisico o spirituale, o ispirazione andata a buon fine. 

" L'Eros dell'Anima "...è il fine da sviluppare...perché crediamo di non fermarci mai, alla logica della sola materia...ma che rappresenta tuttavia per la sua essenza...quel supporto da cui non è possibile fare a meno...in fondo...il vero spiritualista è un profondo conoscitore della materia...e quando la conoscerà a pieno...saprà con certezza cosa è il suo deperibile.

Lanciascudo

  




mercoledì 8 febbraio 2017

Un nuovo stadio a Roma...SI...a condizione...


I tempi non sembrano maturi per un nuovo Stadio...ma non dobbiamo pensare solo con le nostre convinzioni.

Certo è...che dopo aver visto tutto l'intero progetto sembra che sia una scusa per costruire un "nuovo quartiere" qualcosa come 6oo.ooo metri quadri...oltre lo Stadio, sembra eccessivo che una Amministrazione che è  cosciente del progetto lo possa approvare in toto...perchè deve salvaguardare gli interessi di tutti...commercianti e abitanti della zona compresi, dove ricade il progetto.





Il nostro pensiero è che lo Stadio in fin dei conti è proponibile...a patto che oltre lo Stadio si facciano anche strutture commerciali per ospitare i tifosi con locali di ristoro punti di verde attrezzati e punti di accoglienza per passare l'intera giornata per chi vuole,ma certamente no a nuovi insediamenti di grandi centri commerciali, che a Roma stanno strozzando giorno dopo giorno, il tessuto imprenditoriale dei negozi e artigianale.

Vorrei poi che sia chiaro...che i lavori di urbanizzazione siano tutti a carico di chi costruisce, senza che la collettività ne risenta, mentre i lavori che possono essere usati dai residenti durante la settimana il  Comune di Roma può mettere una quota di spese.

Ma che siano chiare due cose; la PRIMA è che la proprietà costruttrice e responsabile del progetto dia garanzie diciamo tombali...il Comune di Roma nel caso malagurato che le opere non siano finite sarà parte lesa, la SECONDA è che quando ci sarà la vendita o affitto dei locali commerciali, i residenti commerciali che si sentono in pericolo...abbiano la prelazione per aprire queste nuove attività.



Certamente non è tutto...le vicende di questo stadio saranno ancora molte...se mai si arriverà alla sua inaugurazione.

Lanciascudo

lunedì 9 gennaio 2017



C'è da piangere certo...per persone uccise a tradimento da uomini armati di odio...contro altri simili.

C'è da piangere per bambini uccisi da proiettili omicidi...lanciati da seminatori di morte...c'è da piangere.


Ma c'è da piangere per tutti i bambini uccisi dai " danni collaterali" di bombardamenti...per rappresaglie...e da odio razziale; perché tutti figli di Dio, senza distinzione di credo o razza.

Il pianto in diretta di politici o Capi di Stato...non sono credibili...se non nella misura in cui tentano, con ogni mezzo ma realmente, di far finire questa mattanza.

Ma spesso sono complici e piangono...perché conoscono la loro impotenza di fronte ad interessi di potere senza nessuna umanità...o rappresentanti di quel buonismo progressista di cui Obama incarna come una Star.

Lanciascudo




martedì 3 gennaio 2017

JORN de PRECY Giardiniere Filosofo...


                                     

                                    Édouard Manet  Colazione sull'erba.


Da sempre gli uomini hanno avuto ed hanno,  quel senso di raccoglimento per capirsi, per capire, cercando un senso della vita... il " perché di un di " che avrà termine.

Certo è che curare un giardino, ottimizza una ricerca interiore lavorare la terra spesso per una analogia allegorica si intende il corpo fisico, per questo una ricerca "interiore alla grande" si può anche chiamare "Essere giardinieri dell'anima o di se stessi", ovvero una lucida capacità di trasformare, il fuori...il giardino esteriore, nell'intimo il giardino spirituale, sperimentare come nasce una piantina di fiori...sperimentare come nasce in noi un pensiero armonioso...ecco un bel lavoro per l'uomo che si veste del misticismo della natura...per comprendere la Natura Umana e Divina.

La Filosofia del Giardino nasce come metafora nel crepuscolo di millenni indietro nel tempo, come una strategica funzione di saper lavorare con parti di noi stessi da far combaciare con le leggi della natura, quale presupposto per avanzamenti spirituali.

Il lavoro con la terra nel seminare e curare il giardino, è il contatto che lega il lavoro esteriore con l'interno...e nelle varie fasi poi il lavoro diventa uno...altro non è che applicare con la mente ed il cuore strategie amorose con il tutto.

E' una metafisica...questo lavoro, andare cioè oltre gli elementi contingenti per entrare in una dimensione di una realtà superiore  di ciò che è visibile ed invisibile...scalare i vari piani spirituali a cui l'anima può guidarci per nostro espresso desiderio. 

Il giardinaggio entra quindi in una dinamica di vita per trovare quel ristoro dei nostri oggetti del desiderio spirituale.



                        Pierre Auguste Renoir - Vicini all'acqua.

Anche JORN de PRECY, un filosofo giardiniere che nasce a Reykjavik nel 1837 con il suo E il Giardino creò l'Uomo edito nel 1912 in Inghilterra come suo unico libro...parlava della necessità di costruire giardini...per i suoi meravigliosi profumi e colori...ma soprattutto parlava della necessità del bisogno di un rifugio per appassionati spirituali, il suo libro come un manifesto ribelle e sentimentale per futuri amanti di questo particolare "giardinaggio"...ovvero la capacità di riallacciare quei contatti con quelle figure arche tipe (lo traduco io) che il mondo  moderno non aveva più capacità di allacciare, (ma come si sa il mondo continua, società diverse abitano il pianeta nei secoli, ma non cambiano certo le leggi della creazione...).

JORN de PRECY è con la sua "filosofia di giardinaggio" un pioniere che di tanto in tanto il Cielo fa nascere per essere di esempio di un tipo di spiritualità senza compromessi. Un caro saluto a JORN ovunque sia.

Ma non tutti possono avere un giardino da curare, come in molti monasteri, non tutti hanno appezzamenti di terra da lavorare molti vivono in città e non è facile occuparsi di giardinaggio...e allora come si regolano gli attuali e futuri "Giardinieri di se stessi"...?

Bisogna capire, immedesimarsi nella Filosofia di vita del concetto "Giardiniere di se stessi"...ed allora il cielo si apre...perché tutti hanno con questa filosofia un proprio giardino, la loro vita...ovunque vadano...ovunque sono...possono identificarsi con garbo e con amore a trasformare se stessi per quelle che sono le loro vedute spirituali.

Siamo quindi tutti giardinieri, basta saper comprendere come armonizzare la propria vita, come renderla interessante, come far emergere dalla nostra coscienza, la nostra parte sacra per adeguarci alle leggi della creazione, nel ritornare a noi stessi, quali individui ormai pronti per ritornale a casa.

Il Cielo lo voglia come il nostro Cuore ci detta. 
*
Roma 03/01/2017
Lanciascudo















giovedì 3 novembre 2016

A Roma ci sono anche le borgate...fino a quando...




Le Borgate di Roma...ieri e oggi.

La realtà è sempre dinamica...anche se nel momento del dolore sembra che non passa mai. 

Le borgate di Roma sono state e sono ancora la vergogna dell'uomo che non riesce ad andare oltre 
il proprio conflitto di interessi personali che la partitocrazia impersona...confina gli uomini in sacche di 
sfruttamento...a proprio uso e consumo...per fini non proprio segreti...! 

Cinematografari e menestrelli hanno cercato con i loro limiti...di fare qualcosa...ma la storia in
 questo 
non si smentisce mai...sono diventati ricchi e famosi...mentre i "loro assistiti" sono ancora nel fango 
della loro miseria materiale e morale...sempre appesi alle continue promesse del "menestrello" del momento!

Certo è che la coscienza dell'uomo spesso si smuove solo se ha dei modelli, in cui si ritrova in una
umanità che accarezza l'anima...che addolcisce il cuore e non conosce nemici...perché li riconosce come fratelli...questa è una delle realtà, che in ogni tempo non sempre, viene presa sul serio.

E allora succede che...come una "Croce Rossa del Cielo"...arrivano "inviati" disinteressati per alleviare 

confortare aiutare...mettere ordine nella mente degli uomini non dediti a mettere nel "giusto profitto"
il proprio cuore.

Al giorno d'oggi si è aggiunto quel sistema di separare la guaina di gomma dal filo di rame...accendendo dei falò di giorno o di notte continuamente, e cosi mentre i ladri di fili di rame fanno i loro comodi...chi vive nelle vicinanze è soggetta a respirare quel tipo di aria per sempre.

Questa è la situazione.

Lanciascudo









giovedì 13 ottobre 2016

Fuori dal coro...diceva di se Dario Fo.


Un suo dipinto.


Anche Dario Fo è andato ad abitare uno spazio laico nell'aldilà...? non credeva nel paradiso, diceva di essere in laico rigoroso.

Commovente per la sua visione della vita, inventando nuove espressioni di manifestazione, ha sempre cercato riuscendovi di essere un uomo libero con le sue idee.

Mai banale nelle sue manifestazioni artistiche, lascia una "grande massa" di lavori da lui fatti, che possono essere una base di paragone artistica per futuri artisti.

Ha portato nelle varie attività artistiche, un'immaginario che spesso l'uomo non riesce ad estrapolare fuori di se.

Sempre in lotta con un potere che "non digerisce gli uomini liberi " di qualunque estrazione ideologica o religiosa...diceva di se...
"Fuori dal coro, un giullare che si beffa del potere".
Ma sapeva e "sappiamo" che era la moglie, Franca Rame, la sua musa ispiratrice, senza di Lei non molto avrebbe fatto, è con Lei che si è realizzato artisticamente. 

Giorgio Paggi


NEWromaNEW

venerdì 19 agosto 2016

" Fine vacanze "...


                                               Sul fiume Neva. S.Pietroburgo.

Le vacanze hanno iniziato a scemare...la fine è vicina...Si tornerà in quella " pazzia chiamata normalità " , dove tutte le effervescenze di un sano vivere saranno presto, fatte prigioniere...da una società basata da una follia consumistica-materialista, dove il bene comune è ostaggio del potere per propri tornaconti dei suoi affiliati.

Solo chi riuscirà...con il proprio stile di vita impersonale a lottare per la propria libertà in ogni sua forma e di pensiero...potrà essere di esempio in chi ancora si dimena, nelle spire del potere.

Sembra una dichiarazione di guerra in verità è solo buonsenso...per noi stessi...ma è necessaria una rivoluzione interiore, per osservare e poi riflettere sui canoni della nostra vita, da punti di vista diversi dall'oggi per...non essere mai... ne " utili idioti " ne portatori di tesi contronatura...!

La costanza e i sacrifici poi pagano per quello che si è lottato...e spesso migliaia di risate fanno evadere dalle menti di chi esercita il potere...quelle spocchiose e violente bramosie di possesso e di cose, che invece sono di tutti...come il Bene Comune.

NEWromaNEW



                                                     
                                                                  Piazza Rossa 
                                                               Cremlino Mosca


    


BUONISMO... E' COME UNA PANNA MONTATA CHE SI MOLTIPLICA A VELOCITA' ELEVATA.

In questo nostro tempo è chiamato BUONISMO. E' un concetto trasversale che si incontra sulle labbra di molti, a cui "tutto p...