In questo nostro tempo è chiamato BUONISMO.
E' un concetto trasversale che si incontra sulle labbra di molti, a cui "tutto piace", che "amano tutti", con "dialettica felpata" da ogni "inflessione antica", sono cosi dolci che la nutella in confronto, sembra una crema concentrata di mandorle amare.
Ormai, non è più un'avanguardia, a ben vedere si sentono un esercito di liberazione da un oppressivo, marcio e degradato pensiero classico.
Sono ormai a ben vedere sono un "esercito", verso la liberazione, da un'oppressivo, marcio e degradato pensiero corrente.
Sono i nuovi salvatori del pianeta "portatori" di una nuova cultura e di un pensiero, alla cui base c'è solo una reazione personale alle regole, al buon senso, al corretto uso della mente e del cuore, che si cullano contestando tutto, come se poi avessero i giusti mezzi di Pensiero...e di Essere per sanare la società. SONO soltanto BUONISTI...portatori del NULLA !
Vero... in questo ambito non possiamo non prendere atto della fragilità umana,la vera tragedia dell'uomo, chiamato dagli eventi a dover supportare cose più grandi di lui e di cui non ha ancora del tutto fatto esperienza.
La Fragilità Umana in definitiva è la vera tragedia personale...lacrime e sangue senza il supporto e la capacità di legarsi ad un "amore"...
Maltrattato e deriso da una società squalo di se stessa...la cui umanità...è quella del più forte e potente del momento...ma sempre in linea con malvagie reazioni contro chi vuole vivere uno stile di vita...impersonale dal potere, di ogni tipo.
Ce ne d'Avanzo...per reagire a questa "rivoluzione" ed è da tempo...che uomini accorti hanno preso coscienza...di fronte a questo terremoto e si ricordano.
Il "Vecchio Mondo" sta morendo...ma IO ci SONO.
CI SONO per continuare a sperimentare la vita per espandere la coscienza.
CI SONO ...al di la delle contingenze si continua nello stile di uomini liberi nell'intimo.
In questo c'è un esercito di uomini che CI SONO.
E la capacità di amare... "coma da copione", rimane nella coscienza di chi abita un simile cuore.
C'è un cuore per amare e c'è un cuore per amare l'infinito, ma è lo stesso cuore.
Lanciascudo Scrittore
