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sabato 25 agosto 2018

Fiera, ma sa cosa vuole.


Yuqi Wang was born in China, 1958.

Fiera, ma sa cosa vuole. 
Scopre con delicatezza una parte di se, 
ma chi la osserva è attratto da un'aria di mistero, 
occorre scindere 
da ciò che si pensa che propone la sua indole 
verso l'esterno, 
e ciò che è il suo immaginario, 
perchè il suo intimo ha una stanza segreta, 
impenetrabile, 
è la sua alcova 
dove elabora le sue esperienze di vita... 
per soddisfare la sua vocazione del sapere.


E' un dipinto che coglie aspetti introspettivi, che solo gli orientali spesso sanno cogliere con dovizia, si nota lo sguardo che osserva l'esterno, ma anche il suo interno...
e se poi osserviamo il dipinto completo...

  

ci si accorge che non è "sola", ma che è in compagnia della sua "parte selvaggia" e "coppiere", nella burrasca del grande mare della vita, come insegnamento, esperienza, e conoscenza. 

Giorgio Scrittore



venerdì 22 giugno 2018

La Verità... mai "nuda" come dovrebbe ...Alcune considerazioni di verità ricercate.

Capolavoro del Bernini. #galleriaborghese #roma #fotolanciascudo





In ogni tempo la verità fa fatica ad 
emergere,
eppure è sempre presente in ogni 
cellula vivente e non,
ma l'uomo spesso prende strade 
diverse, dalla natura 
delle cose create.

Le verità personali spesso
sono frammenti di 
convergenze,
o di desideri inespressi
che innestano 
meccanismi, che portano
a confondere
la realtà oggettiva,
dalla verità illusoria.

La verità è come un " trans",
all'interno della persona, come 
un ping pong,
un assemblare continuo 
di "file" di pensiero,
come accomodamento 
per dare ristoro 
alle proprie aspettative
di vita.

C'è poi...
una verità dettata dalla mente
che cerca di supportare
la personalità,
come sinonimo di un giusto 
comportamento.

E la verità del cuore...
come un ampliamento di sentimenti,
sensazioni, reazioni a quella 
sensibilità corporale...
che a volte 
viene prima, altre volte segue...
totem e tabù, poi, regolano
quella profonda immersione 
del nostro
inconscio personale, che permette 
di "creare" quegli appigli,
per vivere 
quel prodotto, 
che pensiamo di essere.    

L'astralità come mare di ricerca,
offre dei contenziosi,
ma anche risorse,
non ci sono mai porte chiuse,
la capacità di comprensione personale
cerca sempre soluzioni, 
per applicare a quelle tendenze 
dal sapore dei propri 
piaceri... 
in ogni campo di interesse.

E' tutto vero nel campo di una materia 
sempre in evoluzione,
che ci rappresenta come modello, 
garante per la sopravvivenza 
fino alla fine 
dei propri giorni...

Tutto ciò che possono essere realtà
o verità legate al metafisico,
hanno propaggini dentro ogni nostro pensiero,
siamo sempre collegati...
ma spesso la mancanza di interesse 
"dell'oltre"...
ci può anche far convincere, della nostra 
"invincibilità".
Come esseri meramente
materiali.


Giorgio Scrittore







#FotoLanciascudo  

























venerdì 23 marzo 2018

L'anima gemella...è come se due mezze anime si uniscono in una, questa è la potenza dell'esperienza dell'incontro...





Quando due "scintille si parlano", poi si innamorano...perché vedono riflesso "nel fuoco dell'altro" quello che manca al proprio, per ardere meglio. 

Ed è nella combustione...e nella loro fusione...che nasce Amore.

E' l'incontro di quello che si dice "anima gemella", è quel tipo di amore che non supera mai un grande tempo, tanto è stringente il rapporto animico che si instaura e si fonde, pochi son coloro che hanno questa esperienza...e non si resiste a questi livelli.
La vita finisce, tanto è lo stress che si deve supportare, tanta è la grandezza di questo sentimento, un ideale che vive nel nostro subconscio, e che solo raramente avvertiamo nella coscienza.
E' il caso di dire che si muore per amore, certamente il più sublime...o amore che si vive in cielo.


E' quando si incontrano con le proprie caratteristiche, l'altra parte animica...è come se due mezze anime si uniscono in una, questa è la potenza dell'esperienza dell'incontro, casi rari ma che succedono.


L'uomo come la donna hanno dentro di loro, la loro controparte psichica dell'altro sesso, e vivono questo dualismo non sempre con coscienza, certo è che questo ideale a volte viene interpretato con varie sfaccettature comportamentali e sessuali, personalmente penso che tutte le "strade portano a roma", non c'è da giudicare, il tempo delle esperienze finisce e finirà, soltanto quando la saggezza subentrerà, per diventare quel giusto, come il nostro spirito è.

Lanciascudo


   









 

lunedì 5 marzo 2018

E' una denuncia dal mensile edito dall'Osservatore Romano... " Donna Chiesa Mondo, "che mette in luce una imbarazzante situazione di suore, al servizio di Cardinali e Vescovi, "trattate come serve".


Da Wikipedia, Suora in un ospedale canadese nel 1945.


Non è certo una novità di oggi, da sempre le Suore nella Chiesa sono trattate senza quel tipo di uguaglianza e accoglienza che invece predicano a loro.

Per esempio constatiamo che Preti,Vescovi,Cardinali prendono uno stipendio, perché le Suore no...perché "quando" vengono pagate non hanno lo stesso trattamento dei Preti...? Perché!



Prendiamo spunto da un articolo di don Antonio Mascaretti, Presidente Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

 Il mensile dei sacerdoti (e anche dei vescovi) è calcolato su un sistema basato su un punteggio. Nel primo anno di ordinazione ogni sacerdote ha una remunerazione calcolata su 80 punti. Il valore del punto è determinato dalla CEI ogni anno: per il quarto anno consecutivo ogni punto vale 12,36€  (il totale del mensile lordo è quindi di 988,80). A tale punteggio si sommano altri punti a seconda dell’anzianità (due punti ogni cinque anni) e dell’ufficio (al Vescovo, per esempio, spettano al massimo 40 punti aggiuntivi)...

Si evince quindi, che c'è un protocollo per stabilire lo stipendio a Preti, Vescovi e Cardinali...e perché le Suore non sono equiparate a questo...quali sono i motivi reali...qualcuno ci spieghi queste disparità, le Suore sono esseri inferiori nella Chiesa di Roma...?

Ma ci sono altri spunti dal mensile " Donna Chiesa Mondo, "  «Alcune di loro, impiegate al servizio di uomini di Chiesa, si alzano all'alba per preparare la colazione e vanno a dormire una volta che la cena è stata servita, la casa riordinata, la biancheria lavata e stirata... In questo tipo di “servizio” le suore non hanno un orario preciso e regolamentato, come i laici, e la loro retribuzione è aleatoria, spesso molto modesta», si legge sulle pagine del mensile...

ed ancora... «Un ecclesiastico pensa di farsi servire un pasto dalla sua suora e poi di lasciarla mangiare sola in cucina una volta che è stato servito? È normale per un consacrato essere servito in questo modo da un'altra consacrata? E sapendo che le persone consacrate destinate ai lavori domestici sono quasi sempre donne, religiose? La nostra consacrazione non è uguale alla loro?»...dice suor Marie ( nome di fantasia), evidentemente... aggiungiamo noi sembra una consacrazione di serie B.

Non potrà durare a lungo questa situazione...con i tempi che corrono, dove le spinte evoluzioniste di uguaglianza corrono veloci nei cuori, dove nella mente delle Donne della Chiesa c'è solo amore per il Maestro.

Ma tutto questo deve cambiare, ed anche presto, non è concepibile, i Preti imparino ad accudirsi da soli...questo come inizio.

I tempi sono maturi per ripristinare quella uguaglianza cosi tanto pubblicizzata.

Giorgio.
scrittore.













domenica 25 febbraio 2018

...I MONDI...


.....I MONDI...

Non c'è un nuovo mondo...se non nell'immaginario razionale di quello che è il contatto continuo con l'anima, unica guida da cavalcare senza paura. 

Tutto ciò che è conseguenza del mondo visibile che osserviamo ed abitiamo, è solo una palestra illusoria per chi crede che la materia è l'unica sostanza esistenziale dell'Universo. 

Movimenti di pensiero...si contrappongono ad altri...nel breve spazio di una vita non è possibile fare molto se non, dare senso alla proprie visioni.

Ma comprendo a pieno ciò che si pensa...comprendo il malessere esistenziale di vivere in un mondo che basa la sua attività sullo scambio commerciale, per acquisire quella potenza economica, per il solo interesse di pochi, dove si esercita il potere per guerre non certo di liberazione per l'uomo, o per migliorare la sua vita, tutto ciò è deplorevole e la dice lunga sul tragitto dei pensieri degli uomini di potere. 



La follia di un consumismo a tutti i livelli...porta l'uomo a "consumare se stesso" travisando rapporti con se e gli altri, quasi come "accendere la candela da ambo i lati"...bruciando velocemente anche teneri sentimenti.

Certo è...che quel nuovo mondo, altro non è che un nuovo cielo per l'uomo, per coloro che prendono,per coloro che hanno già preso...per coloro che prenderanno con cuore e passione una Via, che li porterà ad abitare dimensioni più sottili dello spirito, che da sempre aspetta uomini di buona volontà che hanno capito il senso spirituale della vita.

Ci sono stati e ci saranno sempre uomini che per il loro stile di vita si sono Santificati...in ogni Religione...pur non conoscendo Libri Sacri, ne movimenti ne scuole di pensiero, ma solo aderendo sempre più alle leggi della Natura e della Vita...di per se Divine. 

Ognuno ha una strada dell'anima e del cuore per evadere dalla "prigione materia"...ma non tutti prendono la direzione giusta.



lunedì 5 febbraio 2018

Pamela...non vedrà più piazza "dei Sette Re di Roma"...

Pamela Mastropietro in una foto tratta dal suo profilo Facebook.



Di dove siete, siamo di "San Giovanni", quartiere tra la famosa Piazza e zona limitrofa, cosi rispondevamo tra ragazzi, con l'orgoglio dei nativi di un quartiere, dove la gioia di vivere superava la povertà del tempo.

Si, anche chi scrive è di "San Giovanni", ed anche se la povertà è passata la gioia è rimasta.

E' un quartiere fantastico tra il Centro e  i Castelli Romani, ancora oggi si respira un'aria di bellezza romantica, Villa Lazzaroni, Ponte Lungo, Piazza Tuscolo, Ponte della Ranocchia...Mura Romane, la Basilica di San Giovanni, e tutto il circondario che offre la bellezza di un angolo di Roma, che entusiasma chi ci abita...e chi ci è nato.

Pamela Mastropiero, era una di noi, con il sorriso entusiasta della sua età, con la gioia di vivere, amica di tutti cordiale,
bellissima.

E' finita la sua vita, uccisa e smembrata dall'uomo che non conosce quali sono i confini dell'orrore, che commette ogni sacrilegio, in nome spesso di sesso e danaro, e per potere su altri uomini e donne.

L'uomo non guarirà presto da tante malattie, figlie di un lassismo che sposato con un certo buonismo, genera una "società drogata", e quindi ingiusta, ed anche assassina.

La droga..."regina dei cuori di chi delinque", di chi ne fa un mestiere, di chi specula su una gioventù che è sempre più indifesa, spesso ci si viene a contatto anche senza volerlo, ed è difficile poi uscirne fuori. 

Ma che nessuno si faccia illusioni, in questa società sono molte le droghe "legali", iniziando dalla Televisione di Stato, da molti giornali, da molti governi, dai vecchi partiti, da politici che per pochi anni di "lavoro" avranno pensioni spesso superiori, a chi ha lavorato una vita.

Viviamo questo tempo senza che "foglia si muova" nel segno di una saggia società, non si fa caso più a tanta ingiustizia, dove per i tanti fatti, quasi mai c'è una giusta reazione a tanto orrore.

Pamela non vedrà mai più Piazza dei Sette Re di Roma...la sua fine è come un martirio di tempi passati, sembra che il suo cuore non si è trovato...ebbene mi piacerebbe pensare che chi passerà in quella Piazza, penserà a Pamela, alla sua giovane età, alla sua voglia di vivere, anche se solo per un attimo...sarà come un cuore ritrovato. 

NEWromaNEW


 



 
 

domenica 4 febbraio 2018

...è "nato prima l'uovo o la gallina"...



Bella l'intervista di Maurizio Caverzan sul giornale LaVerità di oggi, al psichiatra Vittorio Andreoli, che dice " Vorrei poter curare i politici: sono intossicati dal potere ".
Da tempo pensavo...ma con tutti gli eminenti professori che abbiamo in Italia, possibile che nessuno se la sente di poter mettere un pò di ordine, nella mente dei politici, ora ho una risposta.

Alla domanda di Caverzan...difatti risponde; "Per curarli. Sono maghi nel fregare la fiducia delle persone. Con l'occhio clinico vedo subito quando qualcuno recita. Il potere è una malattia sociale gravissima, si crede di curarla aumentandolo".

 Certo occorre fare una analisi dell'ego, di cosa è il potere e il  danaro, come sono collegati nella mente dei politici, cosa li spinge per "fare politica", se sono consapevoli del bene comune...oppure come spesso sembra, il bene comune è un "mare" a cui solo i politici si possono bagnare.

Se si analizza la società di oggi, non possiamo dire che non sia consumistica, ormai arrivata all'uso e getta, di cose e sentimenti, e che pensieri e azioni non siano digitalizzate in virtù sembra di un dio minore, chiamato danaro.

Certo sapere se i politici sono più legati al potere per danaro, o se in virtù della società in cui si vive, cercano denaro per aumentare il potere difficile regolarsi...ma per analogia è simpatica la famosa storiella, se è "nato prima l'uovo o la gallina", certo saperlo con esattezza sarebbe uno "scoop detonante".
Nel leggere tutto l'articolo ci si trova imbarazzati, e preoccupati da tanta franchezza...ma che da ristoro...perchè almeno siamo più sicuri di non far parte di quella categoria che chiamano "matti"...perchè ci sono sia quelli "veri", che quelli finti, come nelle migliori tradizioni di vita, dell'essere umano.

Sul futuro lo psichiatra dice; "Se non cambierà qualcosa, in un decennio il declino sarà un precipizio".
E' certo che cambiamento e precipizio sono sempre dietro l'angolo, ma occorre tener presente che per l'uomo sono e saranno nuovi approcci per comprendere, nuovi punti di vista di come prima si pensava...il declino è il cambiamento...il precipizio è un cambiamento che stà per maturare.


Alla base c'è sempre l'uomo che cosciente o meno abita i nuovi orizzonti che il tempo offre, per nuovi equilibri.

Giorgio Scrittore







lunedì 22 gennaio 2018

Balla...la vita...balla...

Danzatrice. Autrice del dipinto Frida Piro. Gerusalemme.

Movenze e ritmo, fucina di ardenti pensieri che esaltano con la danza il proporsi, tutto è immaginifico nella grandezza del nostro mondo...ma lottiamo per andare oltre, spesso non ci si riconosce nell'espansione, i muscoli si tendono, la carne vibra, un pertugio nello sforzo si trova...aspetti nuovi che non si conoscevano, ora inizia una nuova danza, conoscerli.

Protetti dall'armonia della musica della vita, pochi si accorgono dei cambiamenti...di chi balla, spesso c'è eruzione di sentimenti, voler essere quel nuovo non è facile, ma poi, distaccati dall'ambiente osserviamo e ci osserviamo, sapremo espandere la nostra personalità fino a questa nuova provvista di vita?

Ora sembra tutto facile quando si "naviga tra le nuvole", ma la realtà è li per ricordarci cosa non fare per essere questo nuovo.
Amaro destino, nulla è gratis...neanche con noi stessi.

L'impersonale è la nostra àncora di salvezza.

Saperci sempre navigare, non sarebbero vane le nostre ore secondo un'evoluzione normale, ma raggi intellettuali creativi il cui sapere è molto più veloce, può nutrire ogni cosa che non fa difetto, per riempire ogni aspetto che sappiamo giusto, per far manifestare quel nostro misterioso intimo, ma che sentiamo essere il noi stesso.

Balla...balla...la danza del cuore non fa compromessi, non lesina felicità, non si ritrae per le battaglie del giusto...Introspettivi  pensieri prendono il sopravvento...Ma si avanza con la danza del cuore, tesi e antitesi non saranno più di casa, ma sarà quel vero amore...quando sarai te stesso!

Ogni cosa ogni sospiro della vita è una danza...

Lanciascudo



BUONISMO... E' COME UNA PANNA MONTATA CHE SI MOLTIPLICA A VELOCITA' ELEVATA.

In questo nostro tempo è chiamato BUONISMO. E' un concetto trasversale che si incontra sulle labbra di molti, a cui "tutto p...